Compie 90 anni uno dei maestri assoluti della parola in musica, Mogol, l’uomo che ha trasformato emozioni private in patrimonio pubblico, dando voce a ciò che molti sentivano ma non sapevano dire.
Giulio Rapetti, nato il 17 agosto 1936, ha attraversato la storia della canzone italiana con una sensibilità rara e la capacità di prendere un dettaglio quotidiano, un gesto minimo, un ricordo improvviso, e farlo diventare racconto universale.
Il legame artistico con Lucio Battisti è diventato un capitolo a parte della cultura italiana. Insieme hanno costruito un linguaggio nuovo, libero, emotivo, diretto.
Brani come Emozioni, Mi ritorni in mente, I giardini di marzo, Una donna per amico non sono solo canzoni ma fotografie di vita, pezzi di memoria collettiva.
La forza di Mogol sono i suoi testi che continuano a parlare anche a chi è nato decenni dopo.
Non hanno bisogno di tempo, perché raccontano ciò che non cambia mai, come l’amore, la nostalgia, la scoperta, la perdita, la meraviglia.
Sono tutte canzoni che hanno accompagnato viaggi, estati, silenzi, innamoramenti, addii e continuano a farlo.
Buon compleanno, Mogol.
La tua voce, quella fatta di inchiostro, continua a farci cantare.





