Laura Pausini torna a confermare la sua dimensione internazionale con “Io Canto / Yo Canto World Tour 2026/2027”, l’undicesima tournée mondiale della sua carriera. Un progetto che attraversa Paesi, repertori e soprattutto lingue diverse, trasformando ogni concerto in un incontro tra pubblici e culture differenti. Il tour è partito il 27 marzo 2026 da Pamplona, con un debutto sold out, per poi attraversare Spagna, America Latina e Nord America.
Un concerto che parla più lingue
È proprio l’aspetto linguistico a rendere particolarmente interessante questo nuovo viaggio live. Nel grande concerto del 6 giugno al Madison Square Garden di New York, che ha chiuso la prima parte della tournée, Laura Pausini si è esibita per quasi tre ore cantando in italiano, spagnolo, inglese, portoghese e francese.
Cinque lingue diverse per un pubblico altrettanto internazionale, riunito in uno dei templi mondiali della musica dal vivo. Una caratteristica che racconta bene il percorso di un’artista italiana capace, negli anni, di costruire un rapporto molto forte con il pubblico latinoamericano, spagnolo ed europeo.
“Io Canto” e “Yo Canto”: due anime dello stesso progetto
Il tour accompagna anche i progetti discografici “Io Canto 2” e “Yo Canto 2”, nei quali Pausini torna a confrontarsi con grandi brani della musica italiana e latina.
Sul palco queste due anime convivono con i successi che hanno segnato la sua carriera. La scaletta alterna quindi nuove reinterpretazioni e canzoni ormai entrate nella memoria del pubblico, permettendo allo show di cambiare identità a seconda del Paese in cui viene rappresentato.
Dietro allo spettacolo c’è inoltre una produzione imponente: secondo ANSA, la preparazione ha richiesto oltre 500 ore di prove. La direzione artistica vede ancora la collaborazione con Luca Tommassini, mentre la direzione musicale è affidata a Paolo Carta. Sul palco Laura è accompagnata da sette musicisti e quattro coristi.
Da Pamplona a New York, passando per l’America Latina
Il viaggio internazionale ha già regalato numerosi sold out. Dopo l’esordio in Spagna, il tour ha raggiunto città come Montevideo, Buenos Aires, Santiago, Lima, Bogotá, Quito, San José e diverse tappe messicane, fino ad arrivare negli Stati Uniti.
Il primo grande capitolo si è chiuso proprio a New York davanti al pubblico del Madison Square Garden. A giugno erano già stati annunciati 450 mila biglietti venduti nel mondo, a testimonianza della dimensione raggiunta dalla tournée.
Ora tocca all’Italia e all’Europa
Dopo la prima parte internazionale, il viaggio di Laura Pausini è destinato a continuare. Il tour tornerà infatti in Italia e in Europa, con appuntamenti nei grandi palazzetti e una programmazione destinata a proseguire fino alla fine del 2027.
Più che un semplice concerto, il nuovo tour di Laura Pausini racconta quindi una carriera costruita senza confini: una voce italiana che da oltre trent’anni riesce a parlare a pubblici diversi mantenendo intatta la propria identità.
Cinque lingue, una sola voce: quella di Laura Pausini.
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